giovedì 31 gennaio 2008

SARA' LA VOLTA BUONA?


Il capo dello Stato ha motivato la sua scelta: "Prima della crisi c'eranospiragli di dialogo. Vanno ripresi". Il presidente del Senato accetta!!!



Napolitano incarica MariniPrimi segnali di Grande Centro


Il "no" di Berlusconi. Casini: "Ascolteremo, ma la strada è stretta"Ma in serata il colpo di scena: Baccini e Tabacci lasciano l'Udc


ROMA - Incarico a Franco Marini. Come previsto. Napolitano ha voluto fornire, come aveva promesso, le "motivazioni" della sua decisione. In sintesi: 1) prima della crisi c'era un dialogo sulla riforma elettorale, non si vede perché non possa dare frutti; 2) sciogliere le Camere è decisione "gravosa", l'ultima che il presidente vorrebbe prendere; 3) sentiti i partiti emerge che quasi tutti vorrebbero una riforma del sistema elettorale, ma alcuni ritengono impossibile farla adesso; 4) il capo dello Stato ha quantomeno il dovere di provarci, Marini è la persona adatta; 5) Se qualcuno avesse dei dubbi, in questa scelta non c'è nulla di dilatorio. Incarico per la legge elettorale. Questo, insomma, ha deciso il capo dello Stato. Per la precisione si tratta di un incarico a "verificare le possibilità di consenso su un preciso progetto di riforma della legge elettorale e di sostegno ad un governo funzionale all'approvazione di quel progetto e all'assunzione delle decisioni più urgenti in alcuni campi".

venerdì 25 gennaio 2008

E ADESSO COSA SI FA?


Giovedi' 25 Gennaio 2008 il governo Prodi non ha ricevuto la fiducia in Senato dopo aver superato il voto in Camera,oggi quindi iniziano le consultazioni del Capo dello Stato con gli esponenti delle coalizioni e con i capi delle due Camere.

Da oggi quindi si e' venuta a creare nella nostra nazione una situazione di particolare fermanto ma anche di indecisione sul da farsi,gli italiani hanno bisogno di certezze e concretezze per non sprofondare sempre piu' nel baratro fallimentare che ci porterebbe a situazioni simili a quelle degli stati sudamericani.

Cosa fare quindi?Ci sono due ipotesi in antitesi che stanno spaccando il mondo politico(nulla di nuovo tra l'altro)....il voto immediato o il governo tecnico provvisorio in attesa delle tanto richieste riforme,prima su tutte quella elettorale.

Andare subito alle elezioni comporterebbe il rischio di ritrovarsi per la seconda volta in una situazione di totale ingovernabilita'!D'altronde la legge "porcellum"(creata dal centro-destra con gra clamore e da loro stessi riconosciuta fallimentare)e' strutturata in modo tale che anche un singolo senatore,senza partito tra l'altro,possa instaurare una crisi di governo e un rischio "caduta" dello stesso....quindi e' auspicabile una legge elettorale atta a garantire a qualsiasi figura politica,di destra o di sinistra che sia,di governare senza rischi alcuni e in totale armonia.E' cosi' quindi che si viene a cocludere la breve analisi col dire senza alcun dubbio che un governo istituzionale di transizione sarebbe auspicabile fin quando i presupposti pocanzi citati non saranno venuti a crearsi!

Fa una certa impressione pero' notare come le alleanze che si creano in un batter d'occhio a scapito di altre che si dissolvono,vengono totalmente sovvertite da particolari periodi politici.Quello che la nazione sta attravrsando in questi giorni e' senz'altro un momento storico importantissimo e puntualmente in pochi giorni abbiamo notato come esponenti politici di primo livello che si erano giurati direzioni opposte ora vadano a braccetto e viceversa,uno su tutti e' il caso che riguarda Fini,Berlusconi e Veltroni.Qualche giorno fa,Fini e Berlusconi erano ormai su due direzioni diverse,quest'ultimo intrecciava alleanze con Veltroni auspicando una riforma elettorale,mentre Fini dichiarava di andare avanti da solo,portandosi dietro solo chi era d'accordo con il suo piano politico,anche Veltroni,non da meno,dichiarava che in un eventuale voto,si sarebbe presentato da solo(pare che sia stato questo il momento in cui il governo Prodi abbia iniziato a scricchiolare).Cade il governo e succede di tutto:Fini e Berlusconi di nuovo a braccetto con quest'ultimo designato come leader della coalizione,entrambi invocano le elezioni subito,mentre Veltroni resta sempre sulla stessa posizione.E' lampante quindi come in pochissimo tempo il Cavaliere abbia cambiato rotta piu' volta destando non pochi sospetti di instabilita'!

Alla luce di tutto che si vada al voto o meno immediatamente la situazione sembra alquanto critica e come non mai ingarbugliata,la speranza e' quella di imboccare la strada giusta per la ripresa del nosto paese!

giovedì 24 gennaio 2008

SENZA PAROLE


Stasera sono praticamente ammutolito da questa nuova pagina storica che si e' appena scritta...in Italia non abbiamo piu' un governo..."strane" manovre e "strane" vicissitudini hanno fatto si che non ci fosse piu' la fiducia....andiamo verso un tracollo...cosa pensare?Non so...rimando tutto a domani.....

sabato 19 gennaio 2008

DEGRADO PERMANENTE


Vi pubblico il link dove potrete vedere ed ascoltare il commento del consigliere comunale Mario Filomeno sull'attuale situazione politica e amministrativa nazionale,nonche' comunale....


giovedì 17 gennaio 2008

Multiservizi: la Uil minaccia lo stato di agitazione



Nella società Francavilla Fontana Multiservizi le corrette relazioni sindacali non si sanno cosa sono e i lavoratori sono stanchi di subire abusi unilaterali.In data 20/11/2007 si è tenuto un incontro nella sede del Comune di Francavilla, con la presenza del Sindaco dott. Marinotti e il Commissario Liquidatore nella persona del dott. Itta.L’incontro doveva affrontare e risolvere le questioni riguardanti i piani d’impresa da firmare e riportare alla normalità l’orario di lavoro di tutti i lavoratori.La Multiservizi nel mese d’ottobre ridusse in maniera unilaterale l’orario di lavoro e nello stesso tempo sospese dal lavoro e dalla retribuzione tre lavoratori. Il Commissario dichiarò che tale decisione era motivata dal fatto che la Società non poteva chiudere l’anno in corso con un centesimo di debito.Tale posizione si smentiva da sola perché il mese successivo assumeva altri lavoratori contro la volontà del Sindaco Marinotti e delle Organizzazione Sindacali Aziendali e Provinciali. Dato che il Comune non ha affidato altri piani d’impresa aggiuntivi, ci domandiamo in questa società chi comanda?Come UIL riteniamo che il Commissario ha solo il compito di gestire la semplice amministrazione e non di manager fino a quando la società non rientra nella normale gestione ponendo fine allo stato di liquidazione.Tutti devono sapere che i lavoratori insieme al Sindacato attiveranno tutte le strade per il rimborso delle ore perse e lotteranno per mantenere il posto di lavoro pur di fronte alle arroganze di questo commissario che in maniera sprezzante agisce senza tener conto delle scelte del socio di maggioranza e del Sindacato.Facendo ricadere eventuali oneri e sprechi sui cittadini che sono quelli che pagano le tasse e anche in anticipo.Ci meraviglia che i partiti politici francavillesi non assumono nessuna posizione politica nel portare alla gestione ordinaria questa società.Caro Sindaco noi stiamo aspettando una sua convocazione urgente, per capire quale è la sua posizione sulle cose che si stanno verificando nella Società dove il Comune detiene oltre il 93% di quote azionarie.Se l’incontro dovesse tardare i lavoratori inizieranno lo stato di agitazione con la probabilità di compromettere i servizi ai Cittadini che potrebbero subire il disagio per responsabilità non certamente di coloro che lavorano e subiscono queste scelte scellerate.Il Segretario Confederale Giovanni Albano COMUNICATI STAMPA UIL

Chiesto il commissariamento della Fondazione Di Summa onlus




Ormai è chiaro: Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Di Summa onlus – il cui presidente è il dott. Vincenzo Iurlaro - è il maggiore colpevole dell’affossamento e dissoluzione della gestione dell’Ente cui i Giudici hanno posto rimedio affidando al Custode Giudiziario, la gestione ordinaria con aggravio di spese a carico del cospicuo patrimonio della Fondazione. Tale dissennatezza gioca a favore di chi vuole sottrarre alla Comunità Francavillese il patrimonio che la fondatrice Anna Di Summa lasciò ai bisognosi anticipando di fatto un eventuale quanto deprecabile, pronunciamento giudiziario di scioglimento dell’Ente. Ecco quanto da noi denunciato alla Regione Puglia ed al Comune di Francavilla Fontana a carico del consiglio di amministrazione della Fondazione a sostegno della istanza di commissariamento: 1) Omessa costituzione di parte civile nel processo penale in corso in cui è in discussione la validità della volontà della fondatrice impedendo la difesa delle ragioni dell’ente anche se dal processo rischia lo scioglimento.2) Totale abbandono da parte degli organi di gestione dell’Ente della sua amministrazione.3) Gravi errori nella richiesta di assunzione della Custodia del patrimonio ottenendo il rifiuto dall’A.G. Mancata reiterazione della richiesta in modo corretto.4) Aver frapposto ostacoli pretestuosi alla riapertura della Casa di Riposo nonostante l’aiuto offerto dal Comune danneggiando la P.A. 5) Non aver istruito i mezzi processuali consigliati da eminenti esperti di diritto per tutelare la Fondazione a seguito della omessa costituzione di parte civile.6) Mantenere in consiglio di amministrazion il consigliere avv. Lippolis in conflitto di interesse essendo anche legale dell'ente quindi interessato direttamente alle vicissitudini della custodia giudiziaria.Rammentiamo come a causa della inattività della Fondazione la Casa di Riposo di viale V. Lilla fu chiusa sin dal 2006 mandando per strada i dodici anziani ospitati dei quali uno a marzo 2007 è stato trovato morto per strada. Il Comune di Francavilla Fontana a causa della chiusura della struttura sta subendo un danno non indifferente in quanto gli anziani istituzionalizzati potrebbe avviarli in quella struttura risparmiando diecine di migliaia di euro di rette degli anziani che oggi sono ospitati in strutture fuori dalla città. Si rammenta come gli interessi che gravitano intorno alla Fondazione sono enormi quanto è enorme il suo patrimonio del valore di circa 75-80 miliardi di vecchie lire (40 milioni di euro). Infatti si ipotizza una vera e propria lobby para-giudiziaria che col pretesto della pretesa di eredi lontani della fondatrice Anna Di Summa ha messo in piedi la causa di circonvenzione di incapace solo per ottenere surrettiziamente lo scioglimento della Fondazione e spartirsi il pingue patrimonio. Abbiamo rivolto un appello al Sindaco, dott. Giuseppe Marinotti ed all’assessore ai servizi sociali dott. Giuseppe Fusco affinché il Comune di Francavilla sostenga presso la Regione Puglia l’istanza di nomina del commissario alla Fondazione Di Summa Semeraro onlus. Infine esprimiamo i migliori auspici che i politici, gli amministratori, le autorita’ locali, i consiglieri e la giunta rispondano positivamente alla richiesta formulata da centopassi, gazzettino degli imperiali, mab oltre che dal comitato di una forte presa di posizione istituzionale da parte del consiglio comunale, rimuovendo il grave silenzio intorno alla vicenda che altrimenti rischia di diventare un’altra grave manifestazione del degrado morale della comunita’. COMUNICATO STAMPA COMITATO PRO-FONDAZIONE DI SUMMA ONLUS C/O M.A.B.

Mastella: 'Caccia all'uomo, mi dimetto'Prodi lo invita a restare al suo posto...



"Colpito da frange estremiste dei giudici che mi vedono come un nemico da abbattere"La replica del procuratore: "Polemica digustosa, ne risponderà in tribunale"





ROMA - "Mi dimetto, getto la spugna", così con tono commosso e attaccando il giudice che ha arrestato la moglie, definita "un ostaggio", il ministro Mastella (che nel pomeriggio ha appreso di essere lui stesso indagato per concussione) ha concluso il discorso alla Camera dove parlava dopo l'arresto di Sandra Lonardo per tentata concussione. Prima, nel corso dell'intervento, aveva usato espressioni ancora più gravi: "E' la prima volta, confesso, che in vita mia ho paura", aveva detto. Dimissioni che però il presidente del Consiglio Romano Prodi sembra orientato a respingere. Il ministro dei Rapporti con il Parlamento infatti dice: "Il Parlamento gli ha chiesto di restare, spero che questo convinca il ministro. Questo lo ha chiesto il Parlamento ed è anche il pensiero di Prodi". Infatti il premier, incontrando il guardasigilli, ha respinto le dimissioni. "Ringrazio il presidente Prodi per avermi confermato la fiducia, ma adesso è più importante che stia accanto a mia moglie. Ogni decisione verrà dopo", ha commentato Mastella. La lunga giornata del leader dell'Udeur era iniziata alla Camera alle 10,45 dove era previsto il tradizionale discorso sullo stato della Giustizia. Ma il normale corso degli impegni istituzionali è stato deviato dalla notizia giunta dalla Campania. "Avrei fatto un discorso diverso, avrei parlato di riforma della giustizia - ha detto - notizie annunciate dalla stampa, e perfino da un editoriale. Un discorso certamente diverso da quello che avrei fatto. Vi parlo con il dolore nel cuore di chi sa e di chi è stato colpito negli affetti più profondi". E' provato il Guardasigilli mentre parla di fronte ad una Camera muta e pronta all'applauso nei passaggi in cui il politico Mastella attacca la magistratura, "frange estremiste" dice lui. Le "mie illusioni oggi sono frantumate di fronte a un muro di brutalità. Ho sperato che la frattura tra magistratura e politica potesse essere ricomposta, ma devo prendere atto - dice il guardasigilli - che nonostante abbia lavorato giorno e notte per essere un interlocutore affidabile sono stato percepito da frange estremiste come un avversario da contrastare, se non un nemico da abbattere".
Dunque la frattura fra giustizia e politica Mastella mette all'origine della vicenda. "Ho avuto l'illusione che tutto ciò che ho fatto in questi mesi potesse essere la prova della mia onestà intellettuale e dell'assenza di secondi fini". E invece, subito il "tiro al bersaglio nei miei confronti, quasi una caccia all'uomo, una autentica persecuzione". "Tutta la mia famiglia - ha continuato - è stata intercettata, tutto il mio partito è stato seguito dalla procura di Potenza, un tiro al bersaglio, mia moglie è in ostaggio". "Mi dimetto - ha puntato il dito il leader dell'Udeur - sapendo che un'ingiustizia enorme è la fonte inquinata di un provvedimento perseguito con ostinazione da un procuratore che l'ordinamento giudiziario manda a casa per limiti di mandato e di questo mi addebita la colpa". "Colpa che invece - aggiunge Mastella - non ravvisa nell'esercizio domestico delle sue funzioni per altre vicende che lambiscono suoi stretti parenti e delle quali è bene che il Csm e altri si occupino". Frasi, quest'ultime, alle quali il procuratore capo di Santa Maria Capua Vetere, Mariano Maffei, ha voluto replicare prontamente, convocando una conferenza stampa nella quale ha annunciato azioni legali contro il ministro della Giustizia, colpevole, a suo dire, di "calunnie ed offese alla mia reputazione". Il magistrato ha definito quindi "disgustosa" la polemica sollevata dal Guardasigilli. Ma nel suo intervento Mastella non ha attaccato solo l'ordine giudiziario, allargando il discorso anche al campo politico. "Mi dimetto - ha detto - riaprendo la questione delle intercettazioni a volte manipolate, a volte estrapolate ad arte assai spesso divulgate senza alcun riguardo per la riservatezza dei cittadini". "Mi dimetto - ha concluso con la voce rotta dall'emozione - per essere più libero politicamente e umanamente, perché tra l'amore per la mia famiglia e il potere scelgo il primo".


(Fonte Repubblica.it)

martedì 15 gennaio 2008

COMUNICATO DI "AMBIENTE E TERRITORIO"

Anno nuovo,vecchie emergenze!
Comunicato del comitato cittadino "Ambiente e Territorio"Il comitato cittadino, alla luce dei fatti degli ultimi giorni, intende ribadire quanto ormai da un anno sostiene con fermezza: non può essere né l’urgenza, né l’emergenza a dettare le decisioni importanti che la politica deve assumere in un territorio, a vantaggio esclusivo dei cittadini che lo abitano!Sebbene siamo assolutamente convinti che il vincolo di solidarietà del popolo italiano sia una ‘condizio sine qua non’ perché il nostro è e vuole essere un Paese civile e solidale, tuttavia rigettiamo ogni decisione presa con la pancia e dettata dalla paura.Ci sorprende sentire le ultime determinazioni del Presidente della Provincia e ci rifiutiamo di credere che si possa pensare alla costruzione di un qualunque termovalorizzatore nella provincia di Brindisi, in un territorio da troppo tempo incapace di gestire la situazione dei rifiuti del territorio, a qualunque livello.In un territorio che, benché diviso in due ambiti di ottimizzazione, per cui, teoricamente, ognuno deve provvedere a se stesso, nella realtà la discarica di Francavilla accoglie i rifiuti di oltre 300.000 persone e quella di Brindisi di poco meno di 100.000.In un territorio in cui ogni decisione presa in regime d’emergenza e, quindi, teoricamente, temporanea, diventa in concreto un decisione permanente, fino alla prossima emergenza.In un territorio in cui una programmazione seria, con tempi, azioni e attori descritti e definiti senza ombra di dubbio non si è mai vista.Ci sorprende leggere di prese di posizioni finanche aggressive da parte di rappresentanti delle massime istituzioni dello Stato (onorevoli e senatori), che dopo un lunghissimo e colpevole silenzio sui fatti relativi a Francavilla Fontana, riscoprono una anima ambientalista, dimentichi che questa situazione è il frutto di lunghe e reiterate mancanze di responsabilità e rispetto dei cittadini.Il problema dei rifiuti non si risolve bruciando, ma differenziando.E la responsabilità delle inadempienze non è dei cittadini cattivi, ma delle amministrazioni inadempienti e pigre. Tanto per usare eufemismi.L’emergenza rifiuti è oggi emergenza, ma ieri era un problema da gestire in modo intelligente ed onestoPer tornare ai fatti più meramente francavillesi...L’emergenza non può farci dimenticare che a Francavilla la discarica è stata costruita a ridosso del centro abitato, in zona comunque urbanizzata.L’emergenza non può farci dimenticare che la gestione di quella discarica è tutta ben al di fuori delle regole certe di utilizzo sicuro.L’emergenza non può farci dimenticare che nessun ente, benché preposto a controllo, ha mai effettuato i controlli medesimi, rendendone conto ai cittadini. Ed infatti, il comitato ha richiesto ufficialmente i risultati dei predetti eventuali controlli, ben oltre 7 mesi fa.Controlli su acqua, aria, sottosuolo e sulla catena alimentare: nessuna risposta.Siamo in presenza di chiare e reiterate inadempienze da parte non solo di Regione, Provincia, Comune, Arpa, ma anche da parte della ASL di riferimento; anche su questo occorre fare piena luce.I cittadini intendono sapere chi deve fare cosa, ma soprattutto chi non ha fatto cosa e perché!Nei prossimi giorni il comitato cittadino indirà una conferenza stampa, durante la quale saranno consegnate le firme raccolte nella petizione popolare e saranno ufficializzate le nuove iniziative che il comitato intende mettere in campo a difesa della città.Francavilla Fontana, 14 gennaio 2008 Comitato Cittadino “Ambiente e Territorio”