lunedì 26 novembre 2007

ED E' MAGIA.....COME S'INDEBITA FRANCAVILLA

Pensavamo di averle viste tutte! Ma, francamente, assessori esperti di operazioni finanziarie e grandi conoscitori dei rischi di mercato ci mancavano.Il risultato? I segni negativi per i nostri bilanci comunali aumentano a causa di ulteriori interessi passivi su operazioni denominate swap per € 97.029,89 € (vd. delibera G.M. n. 256 del 20/07/2007) e recentemente di altri € 220.000,00= previsti nella variazione al bilancio di previsione 2007 votata dalla maggioranza nella seduta di Consiglio Comunale del 15.10.2007 (delibera n. 41).Ed allora chiediamoci: su quali conoscenze ed esperienza dei mercati finanziari sono state discusse e adottate le delibere? Tra i sottoscrittori della delibera n. 159 del 10/05/2006 avente ad oggetto “offerta per la ristrutturazione dell’indebitamento attraverso l’uso di strumenti finanziari derivati” vi è un esperto di sofisticati meccanismi matematici?Tutta la vicenda nasce dalla delibera G.M. n. 433 del 27/12/2005 che approvava l’emissione e il collocamento di Buoni Obbligazionari Comunali (B.O.C.) per € 19.500.000,00 e della durata di 20 anni. L’operazione avveniva tramite la Banca OPI (Istituto del gruppo San Paolo Imi), l’unica tra quelle operanti in Francavilla che ha fatto pervenire il plico contenente l’offerta per l’emissione obbligazionaria.Banca OPI: vi dicono niente i BOC di Taranto? Stessa identica strategia e copiati alla perfezione.Altrettanto si dica della menzionata delibera n. 159/2006 con la quale si è accettata la proposta,sempre della Banca Opi, per la ristrutturazione dell’indebitamento attraverso l’uso di mercati finanziari derivati. La scadenza del contratto è fissata per il 31/12/2025 per un debito complessivo coperto di 28.600.000,00 € circa.Poiché le delibere riportano pari pari i contenuti dei contratti proposti dalla Banca sicuramente gli amministratori che le hanno approvate sono in grado di spiegarci i termini mirroring, plain vanilla con collar, interest rate swap, calcolo unadjusted, icap euro del circuito Reuters,ecc..Se no come è stato possibile sottoscrivere un contratto così complesso, oscuro e pieno di rischi ma idoneo ad assicurare guadagni solo alla banca?E i revisori dei conti, se hanno esaminato le proposte e comunque valutato le scelte negli atti di loro competenza (bilanci preventivi, consuntivi, bilanci di assestamento, variazioni di bilancio),come hanno potuto esprimere un parere o un giudizio senza calcolare i rischi dei tassi di interesse?E’evidente,comunque, che gli assessori comunali sono stati allettati proprio dalle parole “ ristrutturazione dell’indebitamento” che, come un miraggio, consentiva loro di utilizzare tali operazioni finanziarie per allontanare il più possibile le scadenze di gran parte dei debiti contratti con la Cassa depositi e prestiti (magari oltre la fine dei loro mandati), abbassare i tassi di interesse, liberarsi dai possibili vincoli di bilancio posti dal patto di stabilità e,soprattutto, avere ancora occasioni per contrarre ulteriori finanziamenti accrescendo però l’ammontare complessivo del nostro debito pubblico.L’opportunità di ulteriori finanziamenti per coltivare e rafforzare il consenso elettorale ha talmente accecati gli amministratori da formalizzare con atti deliberativi le condizioni standard imposte dalle banche e penalizzanti già in partenza per gli interessi della collettività.Per concludere alcune domande a questa coraggiosa (sulla pelle degli ignari cittadini) squadra d’assalto della finanza creativa:1) a quali incalcolabili ed imprevedibili danni futuri avete esposto il Comune e,sostanzialmente, i cittadini?2) di quanto vedremo crescere la spesa per i tassi di interesse alla luce delle delibere approvate?3) prima di approvare gli atti deliberativi avete almeno letto che “le condizioni non devono ritenersi impegnative per la banca OPI” ed ancora “l’estinzione anticipata del contratto comporterà il versamento di un indennizzo, pari al valore finanziario dell’operazione (Euro 28.600.000,00 circa) stessa calcolato secondo la prassi dei mercati finanziari”?4) avete consapevolezza di quanti debiti consegnerete ai cittadini ed ai futuri amministratori alla luce delle delibere approvate?5)-non sapete che il Comune,e cioè i cittadini, rimborsa annualmente quote capitali per un totale di € 1.246.312,53: € 569.073,81= per rimborsi quote capitale mutui contratti con la Cassa Depositi e Prestiti ed € 677.238,72 per rimborsi quote capitale di prestiti obbligazionari (B.O.C.).E non è tutto se pensiamo alla mole di debiti fuori bilancio già approvati o che stanno per cadere sulla testa dei cittadini come macigni (Monteco docet..), alle sorti delle Opere Pubbliche che tanto avrebbero reso “bella e attraente Francavilla” e destinatarie di milioni di euro finanziati “in allegria” …….Ancora una volta va denunciata la superficialità e la non curanza nella gestione della spesa pubblica da parte di questa classe amministrativa che governa la Città.I cittadini prendano atto dello stato economico finanziario in cui versa Francavilla grazie anche alle loro troppe “disattenzioni” (l’aumento TARSU era già un primo segnale preoccupante).
Francavilla Fontana, lì 17.11.2007
Cosimo RODIADemocratici Per la Costituzione

SIAMO ALLE SOLITE.......

Ci risiamo,un'altro episodio di violenza inaudita e inspiegata nella nostra cara ITALIA che va sempre piu' a rotoli.
Secondo voi qual e' la molla che nella mente umana oggi sta fecndo proliferare questi episodi cosi' violenti che ormai sono all'ordine del giorno?
(La notizia)

Genova/ Massacrato per una lite in autostrada. Un 61enne in fin di vita
Lunedí 26.11.2007 15:40


Un diverbio stradale, un litigio per motivi di viabilità. Per questo un 61enne fiorentino è stato preso a calci e pugni e massacrato. Gli agenti della polizia stradale della sottosezione di Sampierdarena (Genova) e della squadra mobile del capoluogo ligure hanno arrestato in nottata una delle tre persone che ha partecipato al pestaggio. La vittima si chiama Franco Giuliani, spedizioniere fiorentino di 61 anni. L'arrestato, un trentaduenne, è stato rintracciato e arrestato a Sanremo. L'episodio di violenza era avvenuto alle 13 di ieri sull'autostrada A10 nel tratto compreso tra Celle Ligure e Varazze. In una piazzola di sosta il 61enne è stato massacrato a calci e pugni da tre uomini fuggiti a bordo di una Range Rover di cui un testimone ha preso la targa.
La vittima era riuscita a guidare fino all'area di servizio di Sant'Ilario, a Genova. Li' aveva chiesto soccorso. Era stato trasportato in ambulanza all'ospedale San martino di Genova, dove era andato in arresto cardiaco. I medici lo hanno rianimato. Da ieri sera versa in condizioni disperate nel reparto di rianimazione del nosocomio genovese. Era stato lui stesso, prima di perdere i sensi, a riferire che all'origine del pestaggio c'era stato un diverbio per questioni di viabilità. Proseguono le ricerche delle altre due persone che hanno partecipato al pestaggio.

sabato 24 novembre 2007

Concorso


Pensando di farvi cosa gradita,vi do il link dove potrete trovare notizie in merito al concorso per la copertura di posti per Vigilie Urbano indetto dal comune di Ginosa.


QUANTI NE DEVONO MORIRE ANCORA......?

Ma insomma,quanti nostri soldati devono ancora morire prima di poter andare via da questo maledetto Afghanistan?
(La notizia)
Mattinata di sangue in Afghanistan dove un kamikaze si è fatto saltare in aria accanto a un ponte uccidendo un militare italiano, il maresciallo capo dell'esercito Daniele Paladini del secondo reggimento Pontieri di Piacenza, e nove civili afghani, di cui quattro bambini.
Nell'attentato, avvenuto nella valle di Pagman, a circa 15 chilometri a ovest della capitale, sono rimasti feriti anche altri tre soldati del nostro contingente di stanza a Kabul, immediatamente trasportati in ospedale. I bimbi morti stavano uscendo da una scuola situata nei pressi, allorché sono stati investiti dall'esplosione.
A dare notizia della morte di Paladini, 35 anni di Lecce che lascia moglie e una figlia di 5 anni, è stato lo Stato Maggiore della Difesa. Nell'attentato sono rimasti leggermente feriti il capitano Salvatore Di Bartolo, dell'11esimo Reparto Infrastrutture di Messina; il capitano Stefano Ferrari, del secondo reggimento Pontieri di Piacenza; il caporale maggiore scelto Andrea Bariani, del quinto reggimento Alpini di Vipiteno.
L'esplosione, riferiscono allo Stato Maggiore della Difesa, è avvenuta alle 9:52 locali, le 6:22 in Italia. L'attentatore suicida, degli "studenti di Dio", è arrivato a piedi ed è stato visto salire dal greto di un fiume. Sono stati gli stessi militari italiani che fornivano la cornice di sicurezza per la cerimonia ad individuarlo e a bloccarlo. La loro reazione ha impedito che l'uomo si facesse esplodere nel mezzo della folla, rendendo ancora più pesante il bilancio dell'attentato. I talebani hanno rivendicato l'azione.

domenica 18 novembre 2007

MA SIAMO FUORI O COSA?


Dalla galera alle passerelle, passando per una notte in cui, ubriaco, alla guida di un furgone ha ucciso 4 ragazzi di età compresa tra i 16 e i 19 anni. E' una storia sorprendente la vita di Marco Ahmetovic, il rom di 22 anni che il 23 aprile di quest'anno, alla guida di un furgoncino e completamente ubriaco, uccise 4 giovani su una strada statale nei pressi di Appignano, in provincia di Ascoli Piceno. Condannato in primo grado a sei anni e mezzo per omicidio colposo plurimo, sta scontando la pena ai domiciliari e a breve sarà il testimonial di una collezione di jeans disegnata apposta per lui: la 'romjeans';che pare mettera' a disposizione del caro omicida 30.000 € per le pubblicita' sui cartelloni....roba da far ammattire completamente!!!

venerdì 16 novembre 2007

PENA DI MORTE,BASTA!!!SECONDO TUTTI?


Da un po' di giorni echeggia nei media la notizia che l'O.N.U. ormai stia per firmare la moratoria sulla pena di morte,e sembra che oggi finalmente sia arrivata sto benedetto voto....ma nella gente comune?Che si dice?

L'articolo.........

NEW YORK - La terza commissione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha approvato la risoluzione per la moratoria delle esecuzioni capitali. I Paesi che hanno votato a favore sono stati 99; 52 i contrari; 33 gli astenuti. Proprio nel giorno in cui la Corte Suprema degli Stati Uniti ha fermato il boia della Florida che oggi avrebbe dovuto mettere a morte Mark Dean Schwab, condannato all'iniezione letale nel 1992 per aver rapito, violentato e ucciso un bambino di 11 anni, la commissione dell'Assemblea delle Nazioni Unite ha approvato la moratoria accogliendo la proposta sostenuta con convinzione da 13 anni proprio dall'Italia. I tre precedenti tentativi di far approvare una moratoria, nel 1994, nel 1999 e nel 2003, erano falliti. "E' stato il successo di una battaglia portata avanti dall'Italia", ha commentato soddisfatto il presidente del Consiglio Romano Prodi. "Le esecuzioni capitali - ha sempre sottolineato il ministro degli Esteri Massimo D'Alema - sono un estremo, visibile atto di violenza, che appartiene ad una cultura che dovrebbe essere consegnata al passato". La risoluzione L29 era stata presentata da Nuova Zelanda e Brasile, era stata depositata presso la Terza Commissione il 1° novembre scorso e ieri erano iniziatele procedure di voto con l'esame degli emendamenti. Il testo - che passerà ora all'assemblea generale dove dovrebbe essere votata entro la metà di dicembre - ha ottenuto due voti in più della maggioranza richiesta dei 97 necessari per ottenere la maggioranza assoluta.
"E' un grande successo dell'Italia. La risoluzione approvata oggi dalla terza commissione dell'assemblea generale dell'Onu rappresenta una formidabile arma di dissuasione politica e morale", ha detto il sottosegretario agli Esteri Gianni Vernetti. "Oggi si è scritta una pagina importante del diritto internazionale. Questo voto darà forza all'opinione pubblica e alla società civile dei paesi in cui la pena di morte viene ancora applicata e spesso abusata". L'esecuzione in Florida era prevista per le 18 di oggi (la mezzanotte in Italia) dopo il via libera, in mattinata,della Corte d'Appello. Per il momento, il destino di Schwab, è stato deciso dalla Corte Suprema federale, inparticolare da Clarence Thomas, il conservatore che ha competenza sui ricorsi provenienti dalla Florida. Si tratta anche di un test storico sull'orientamento dei togati di Washington, che a gennaio cominceranno a discutere un caso del Kentucky sulla costituzionalità dell'iniezione letale.
(Fonte Repubblica.it)
Questo e' quanto....ma io in questi giorni parlo e ascolto i commenti della gente che mi circonda,gli ultimi fatti di cronaca legati agli immigrati,non stanno facendo altro che alimentare episodi xenofobi e addirittura piu' di qualcuno parla di PENA DI MORTE....ma come proprio ora che dopo tante battaglie stiamo cercando di eliminarla???

mercoledì 14 novembre 2007

COSI' PROPRIO NON VA


ROMA - La bara di legno chiaro arriva sul sagrato che sono passate da poco le 11. Si fanno tutti intorno al carro funebre ma dietro c'è un'altra macchina, con i finestrini posteriori oscurati da tendine nere. Dentro c'è una donna che grida e piange, "toglietevi di lì, fatemi vedere mio figlio, levatevi da davanti, voglio vedere mio figlio". In quella macchina ci sono i genitori. E' la giornata più difficile, l'ultima e la prima di tante che verranno. E' il giorno dei funerali di Gabriele Sandri, il tifoso della Lazio ucciso domenica in un autogrill sulla A1. Piazza della Balduina, sulla quale si affaccia la chiesa di San Pio X, è colma di gente fin dalle 10.30 del mattino. La funzione comincia alle 12 ma arrivano tutti presto. Gli amici di "Gabbo", i giovani e giovanissimi che lo seguivano nei locali della capitale dove faceva il deejay, i tifosi della Lazio e non solo. Perché di sciarpette ce ne sono tante ma non solo biancocelesti. Anche giallorosse, rossonere. Sono orgoglio e dolore di genere, non solo di squadra. Piange Francesco Totti mentre in chiesa abbraccia la madre e il padre del ragazzo, con lui c'è Luciano Spalletti. La piazza è stipata, sulla scalinata della chiesa è difficile salire, il sagrato è affollato, le navate sono piene. In tutto circa cinquemila persone. A chi temeva incidenti, la risposta più dura: un silenzio di piombo. Su un lato della chiesa, all'esterno della parrocchia, una scritta: "Vendetta per Gabriele", firmato "Balduina". Tutto il quartiere si stringe intorno alla famiglia. A due passi dalla chiesa c'è via Attilio Friggeri, col negozio del padre dove Gabriele lavorava. Una montagna di corone di fiori rende difficile l'accesso alla chiesa. Una corona ha spillati, sul nastro, i bigliettini di tutti i negozi della zona. Don Paolo Tammi, il parroco a cui è affidata l'omelia, ricorda Gabriele dicendo che "quindici anni fa fece qui la prima comunione, ha sempre frequentato la parrocchia". Tante le corone con i colori della Lazio, gli "Ultras Partenopei", gli "Utenti di Antilazio.com", quelle degli amici, Jacopo, Chicco, quella di Antonello Venditti. Il feretro arriva, è un grande applauso. Entra la bara, è presto per la messa, una voce invita a pregare nell'attesa. Fuori piove, ma nessuno si muove.
Le letture, i canti sacri, poi don Paolo che non si perde in chiacchiere. La chiama "una situazione allucinante", dice "che cosa ha fatto per non vivere più, non l'abbiamo ancora capito". Insiste, e ogni passaggio è un applauso. "Si può morire così - si chiede - per giunta dormendo? Qualcuno ci deve dire perché". Il perché e la giustizia sono il cuore dell'omelia. "Se parliamo di perdono - dice don Paolo - dobbiamo parlare di giustizia. Questa morte chiede giustizia. Ce ne sarà una divina, e nessuno potrà dire niente. Ma ci dev'essere anche una giustizia umana che aiuti, per quanto possibile, a placare gli animi. Allora, prima o poi, cercheremo di perdonare". La reprimenda, don Paolo lo sa, non è per una parte sola. Parla del "malessere" diffuso fra i ragazzi, "così poco ascoltato dagli adulti e così poco condiviso", un malessere "che si è trasformato in violenza", ma "le violenze peggiorano la vita e soprattutto procurano sensi di colpa che non potremo rimuovere". Durante la funzione piangono in tanti, si abbracciano. Non vola una mosca. La compostezza mantenuta per oltre due ore si rompe alla fine, quando il feretro esce dalla chiesa. Uno, due, tre lunghissimi applausi, i tifosi schierati da tempo, la scalinata trasformata in curva di uno stadio. Tutti lì ad aspettare Gabriele, le facce scure, giubbotti, cappellini, occhiali da sole sotto la pioggia. Ecco la bara, partono i cori, un boato cupo che risuona nella piazza ammutolita. Gridano "Gabriele è con noi, Gabriele è uno di noi", "Da veri laziali / battiamo le mani", cantano l'inno della squadra, parte una "sciarpata", tutte le sciarpette sollevate in alto con le mani verso il carro funebre. Una voce isolata approfitta di un momento di silenzio per gridare "polizia bastarda". A due passi, vicino alla bara, c'è il prefetto di Roma, Carlo Mosca. Il tentativo viene zittito da una bordata di fischi e dall'Inno di Mameli. Tanti, fra quelli che cantano, fanno il saluto romano. La folla si scioglie, parte un corteo di ultrà che marciano lungo viale delle Medaglie d'Oro. Scandiscono lo slogan "giustizia, giustizia", ma anche "boia chi molla" e "poliziotti bastardi". Il corteo si fa via via più fitto. Destinazione: stadio Olimpico.

(Fonte Repubblica.it)

BENVENUTO


Nasce oggi 14 NOVEMBRE 2007 il mio blog...l'ho battezzato TUTTO A 360° perche' si parlera' di tutto e di piu',sia a livello nazionale,che mondiale,che locale....di attualita' e di sport di politica e di cronaca(spero sempre poco pero'),avrete tutti i visitatori spazio per commenti,consigli e perche' no anche critiche.....VISITATE NUMEROSI
ANGELO